Terme di Cervia
Il mare, la pineta, le saline, fanno delle Terme di Cervia un’oasi ideale per la cura, il relax e lo svago; la cittadina balneare di Cervia-Milano Marittima con le varie e qualificate offerte di turismo contribuisce alla “gradibilità” di un soggiorno che coniuga felicemente gli aspetti della vacanza con quelli della cura e della salute. Lo stabilimento immerso nel verde della pineta, dove questa diviene parco naturale, offre ambienti ampi, moderni e funzionali.
L’acqua salsobromojodica e i fanghi estratti dalle saline vengono utilizzati con varie modalità di applicazione per diversi scopi terapeutici di pertinenza osteoarticolare e otorinolaringoiatrica.
I notevoli progressi raggiunti nel campo della medicina termale, e ottenuti con la maggiore conoscenza e sfruttamento delle peculiarità di queste acque fortemente mineralizzate, fanno sì che le cure termali a Cervia rappresentino un’utile e a volte insostituibile risorsa non solo nella prevenzione, cura e riabilitazione, ma anche un efficace mezzo naturale per una pausa e un complemento a cure farmacologiche.
di più: www.terme.org
Cervia
Altra meta da non mancare è Cervia, con la sua piacevole atmosfera di mare e il suo tesoro millenario, il sale. L’itinerario sulla "via dell’oro bianco" passa dai Magazzini del Sale, dal Museo della Civiltà Salinara, dalla Torre di San Michele, dalle Case dei Salinari per arrivare alle Saline, dove un tempo sorgeva la città antica, demolita alla fine del Seicento e ricostruita in riva al mare.
Dal centro visite delle Saline partono le escursioni e le passeggiate lungo i percorsi storico, botanico e avifaunistico. Oggi Cervia è una raffinata città delle vacanze con i suoi nove chilometri di litorale sabbioso su cui si affacciano Milano Marittima, Pinarella e Tagliata.
Lasciata la riviera si può esplorare la ricca pianura che svela i suoi gioielli d’arte: Bagnacavallo, Lugo, Russi e Bagnara di Romagna. Doverosa una sosta a Faenza, per ammirare la Cattedrale, il Palazzo del Podestà, quello dei Manfredi, Palazzo Milzetti, il Teatro Masini e naturalmente il Museo internazionale delle Ceramiche.
Poi, salendo verso le colline, si incontrano il borgo di Brisighella, sovrastato da tre picchi rocciosi e attraversato dalla suggestiva Via degli Asini; Riolo Terme con la sua poderosa Rocca quattrocentesca e, al centro della vallata del Senio, Casola Valsenio che ospita una singolare "fabbrica" di erbe aromatiche, medicamentose e cosmetiche: il Giardino delle erbe officinali.
Una volta a tavola, ancor prima di decidere tra terra e mare, le due anime della gastronomia locale, aprite secondo l’usanza con piada fichi caramellati e squacquerone (il più buono è quello lavorato col sale dolce di Cervia), o piada radicchio e bruciatini.
Le Saline di Cervia
Per oltre un millennio l’economia cervese è stata determinata dalla produzione delle sue saline. Oggi, la "cava d’oro bianco", porta sud di accesso al Parco del Delta del Po, copre un territorio diottocento ettari, di grande pregio naturalistico. Tra gli ospiti più frequenti in salina, i fenicotteri rosa, i cavalieri d’Italia, le avocette, gli aironi.
Sarà per l’ambiente stupendo, sarà per la pratica secolare, fatto è che il sale di Cervia è unico.Fleur du sel lo chiamano i francesi per la sua dolcezza; è dolce, non perché sali meno, ma per lalimitata presenza di sali amari. Per l’eccezionale qualità del sale che viene prodotto, la Salina Camillone, ultimo esempio di conduzione artigianale a raccolta multipla, è diventata presidio Slow Food. Il sale marino integrale di Cervia viene raccolto e confezionato secondo tradizione: non viene essiccato artifi cialmente, né trattato con addittivi e presenta la naturale umidità del sale non raffinato, conservando tutti i minerali presenti nell’acqua di mare.
Oltre al sale marino integralegrosso, e a quello della Salina Camillone, vengono anche prodotti il Salfiore di Romagna, sale medio fine integrale e il Salfiore di Cervia, la vera eccellenza del sale, raccolto in piccole quantità sulla superficie dell’acqua dei bacini salanti. Per le sue caratteristiche è particolarmente apprezzato nella gastronomia e nella produzione di salumi e formaggi, perfino la cioccolateria ha scoperto la prelibatezza del cioccolato al sale dolce di Cervia. Ed è proprio il sale che, secondo un’antica usanza e con un preciso cerimoniale, ogni anno viene donato al Papa. Il sale di Cervia entra così a far parte dei prodotti usati alla mensa del Santo Padre.
Molto gustosi anche i sali aromatizzati con le erbe del giardino di Casola Valsenio per condire carni, pesci e verdure.
Numerose le preparazioni al sale nei ristoranti cervesi, dal branzino in crosta di sale ai fi letti di sardoncino al sale dolce. Dalle saline arrivano anche i "buratel", le piccole anguille, per uno squisito brodetto alla moda locale.
Dal Mare alla collina lungo la Strada dei Vini e dei sapori
A Cervia, sui lidi della Romagna, una piccola salina millenaria produce un sale "dolce" unico in Italia, la cui bassa concentrazione di potassio e dei sali più amari è molto apprezzata non solo da chef e ristoratori, ma anche nella lavorazione di salumi e formaggi e, più in generale, nella gastronomia. L'antica salina è inoltre un museo a cielo aperto, dal quale si può partire per andare alla scoperta di una zona umida di grande fascino, porta meridionale del Parco del Delta del Po, e di una cittadina accogliente e solare, come Cervia, la cui storia è stata scritta proprio dall'"oro bianco"
La strada dei vini e dei sapori : trasporta in un caldo abbraccio l’intenso profumo selvatico dei pini e l’odore salmastro del mare. Partendo dalle pianure lasciando alle spalle le spiagge dorate si arriva alle colline, ai castelli ai borghi storici dell’entroterra.
In questo territorio è nata la Strada dei vini e dei Sapori delle colline Romagnole di cui fanno parte frantoi, aziende vinicole, cantine, agriturismi, ristoranti e botteghe artigiane. Qua troverrai le migliori offerte e pacchetti escursioni che gli hotel di Riviera di Romagna ti propongono per una vacanza non di solo mare ma anche veri e propri itinerari enogastronomici oltre alla visita di un territorio ricco di arte, storia e gusto.
Ogni singolo prodotto si distingue per la sua peculiarità. Il Sangiovese, la Piadina e l’ olio sono elementi sovrani di questo lembo di terra di Romagna: così da diventare i piacevoli compagni di viaggio che ci riportano indietro nel tempo, alla scoperta dell’eredità storica dei colori e profumi delle stagioni.
Assaporando la quiete degli spazi all’aria aperta ed ascoltando i discorsi della gente di Romagna si resta permeati dalla sua storia, dalle gesta dei suoi condottieri e dalla musica della sua poesia
Le botteghe artigiane sono uno dei segni più chiari della cultura locale. Impronta indelebile nella nostra memoria è la “ruggine” impressa sulle splendide stoffe decorate, il blu cobalto delle ceramiche di Faenza e i cesti di vimini ancora odorosi di terra, questi sono solo alcuni dei prodotti artigianali che questa terra offre.
I Vini in romagna oggi hanno finalmente una loro identita importante anche per l'esportazione, ma sicuramente l'arte dei sapori della tradizionale cucina romagnola non puo che lasciare un ricordo unico di queste terre.



